GEO Marketing. Come ridurre l’incertezza e prendere decisioni più accurate?
Conoscere i consumi reali permette di prendere decisioni coerenti, sostenibili e mirate
Per comprendere cosa le persone acquistano, dove e come decidono di spendere, è fondamentale l’analisi e il confronto dei comportamenti di acquisto dei consumatori per specifiche categorie di beni e servizi.
Queste attitudini non sono statiche: cambiano nel tempo e variano profondamente tra differenti aree del territorio.
Per questo, nello studio sui consumi, abbiamo utilizzato la classificazione COICOP, un sistema di riferimento internazionale che organizza la spesa delle famiglie in grandi categorie, articolate in centinaia di sottovoci con dettagli molto profondi (elaborazioni GEO Marketing su dati Istat).
Ma cosa sono esattamente i consumi COICOP?
La Classification of Individual Consumption by Purpose organizza la spesa delle famiglie in categorie omogenee e riflette i cambiamenti dei beni e dei servizi nel tempo.
L’elenco dei consumi non è casuale ma definito da organismi statistici internazionali come Eurostat e ONU, per garantire che tutti i Paesi misurino i consumi nello stesso modo, permettendo confronti affidabili nel tempo e tra territori. Le categorie partono da 13 macro-aree, alimentari e non, che si articolano in sottocategorie sempre più specifiche.
In pratica, dalla grande voce “Alimenti” si arriva, passo dopo passo, fino al singolo prodotto: Latte, altri prodotti lattiero-caseari, latte di origine non animale…
È questa struttura gerarchica che permette di capire non solo quanto si consuma, ma anche cosa e dove.
Soprattutto, consente di costruire analisi utili per chi deve prendere decisioni operative o strategiche.
Un elemento chiave del nostro lavoro riguarda il livello di granularità: ISTAT rilascia capisaldi macroterritoriali, noi andiamo molto oltre: ricostruiamo i dati fino alla cella di censimento, grazie a un processo che integra serie storiche sui consumi e su molti indicatori ad essi correlati, come ad esempio il reddito per classi di età.
Il nostro obiettivo
È semplice da enunciare ma complesso da realizzare: minimizzare gli scostamenti tra ciò che dicono i dati ufficiali e l’effettivo scenario prevedibile, mantenendo coerenza sia territoriale sia tra livelli di consumi aggregati e corrispondenti sottolivelli.
Il risultato è una ricostruzione precisa, coerente e aggiornata della domanda territoriale, utile per analizzare il potenziale dei mercati locali, pianificare nuove aperture e supportare decisioni strategiche in modo solido e informato.
In altre parole, non è un semplice esercizio statistico: è un modo per leggere il territorio attraverso ciò che le persone acquistano e capire come cambiano i loro stili di vita.
Ed è proprio qui che questi dati diventano davvero preziosi.
Conoscere i consumi reali permette di prendere decisioni più intelligenti, sostenibili e mirate.
Alcuni nostri clienti, per esempio, utilizzano queste informazioni per definire l’assortimento merceologico dei propri punti vendita: sapere cosa viene richiesto in un’area specifica aiuta a ottimizzare gli ordini, evitare prodotti che non servono e migliorare l’efficienza dell’intera filiera.
Conclusioni
I benefici sono concreti: meno sprechi, meno invenduto, meno costi logistici e un impatto ambientale più basso, perché si produce e si distribuisce solo ciò che ha reale domanda.In sintesi, conoscere i consumi significa ridurre l’incertezza e prendere decisioni più accurate, contribuendo a un sistema economico più intelligente e sostenibile.


