Geo Marketing: investire in prossimità il formato del futuro
I consumi familiari di salumi in Italia
Geo Marketing ha utilizzato lo studio dei consumi Coicop (Classificazione dei consumi individuali secondo lo scopo), grazie al quale è possibile ricostruire la spesa delle famiglie in oltre 200 categorie. Tale classificazione, infatti, è lo standard internazionale per organizzare la spesa famigliare in categorie omogenee con l’obiettivo di analizzare le abitudini di consumo, consentendo confronti affidabili nel tempo e tra territori.
La mappa dei consumi in salumi in Italia
La mappa mostra i consumi delle famiglie per la categoria salumi, intesa come preparazione di carne essiccata, salata, in salamoia o affumicata.
La colorazione delle aree di gravitazione geografiche rappresenta il consumo annuale delle famiglie; il colore più scuro indica un consumo maggiore, che arriva fino a 600 euro annuali, come ad esempio l’area di Positano (600€). Aggiungendo un ulteriore livello di lettura, la dimensione del cerchio rappresenta il consumo totale regionale in milioni di euro: si va dagli estremi, con i 1.299 milioni di euro della Lombardia, ai 19 milioni di euro della Valle d’Aosta, passando per valori intermedi come i 538 della Toscana.
La lettura contestuale dei dati offre spunti di riflessione notevoli, mostrando come l’apparente consumo più elevato in Lombardia sia in realtà solo a valore assoluto, derivante da una popolazione più numerosa: oltre 10 milioni di abitanti e più di 4 milioni e mezzo di famiglie. La propensione delle singole famiglie, invece, è decisamente inferiore rispetto ad altre regioni come la Campania o la Sicilia, interamente colorate di rosso: in Lombardia il consumo familiare è di 288€ a famiglia, contro i 387€ della Campania e i 378€ della Sicilia.
Quali sono i tre comuni in cui il consumo familiare è più elevato?

Troviamo solo comuni campani e, nello specifico, Sorrento (555€), Salerno (474€) e Caserta (470€) hanno il primato. Invece, Torino (210€), Venezia (194€) e Bologna (190€) mostrano i consumi più bassi.


