Il Barcellona entra nel second hand: marketplace ufficiale per le maglie blaugrana
Il Barcellona sarà il primo club a costruire un canale di rivendita ufficiale, verificato e gestito direttamente nel settore del second hand delle maglie della società, posizionando la squadra all’avanguardia di un segmento di mercato in rapida crescita che, fino ad ora, operava interamente al di fuori dei club. Il FC Barcelona ha infatti annunciato l’investimento del proprio braccio innovativo, BIHUB (Barça Innovation Hub), nella startup Drelife, con l’obiettivo di lanciare il primo marketplace ufficiale di ‘second life’ per il merchandising blaugrana. Un’operazione che coinvolge anche Barça Licensing & Merchandising (BLM), la società del club responsabile dell’e-commerce ufficiale,
Drelife è una piattaforma tecnologica con sede a Barcellona specializzata in soluzioni di economia circolare per il retail. La sua infrastruttura end-to-end gestisce l’intero ciclo di vita del prodotto, trasformando la sostenibilità da postura etica a modello di business redditizio. Con l’investimento di BIHUB, Drelife diventa la quindicesima startup in portafoglio del hub innovativo blaugrana, al fianco di realtà come Metrica Sports, Genomcore e Scircle. Ma questa operazione ha una particolarità che la distingue dalle altre: non è solo un investimento finanziario, è un progetto operativo immediato, con BLM come operatore del canale e il club come proprietario dei dati generati.
Fino a oggi il mercato secondario delle maglie da calcio (in crescita a doppia cifra su scala globale e che vale miliardi di euro l’anno) non ha mai generato un ritorno per i club che quei prodotti li hanno ideati, licenziati, prodotti e venduti. La rivendita avviene soprattutto su eBay, Vinted, Depop, nei mercatini specializzati come Classic Football Shirts o Cult Kits, su Instagram e nei forum di collezionisti.
Alcuni club si sono già mossi sul fronte della circolarità: Puma, ad esempio, ha attivato con il Manchester City punti di raccolta negli stadi per la donazione di vecchie maglie, nell’ambito di programmi di riciclo tessile. Ma si tratta di iniziative di sostenibilità ambientale, non di rivendita.
Con la partnership Drelife, il Barcellona integra il canale di vendita nel proprio store ufficiale attraverso BLM, la divisione nata nel 2018 per la gestione e il controllo del marchio e lo sfruttamento dei relativi diritti di merchandising. In questo modo viene garantita autenticità verificata, standard di qualità controllati oltre a monitorare il flusso di dati che questo canale genera: chi compra, quale maglia, a che prezzo, con quale frequenza. Informazioni che ritornano al club come asset strategico ad alto valore per le decisioni commerciali e per la fan engagement. Il club peraltro conta 15 Barça Store gestiti direttamente al 100%, otto dei quali sono stati inaugurati durante la stagione 2022/23. Tra questi, spicca il negozio di Canaletes come flagship store e secondo per superficie, dopo lo Spotify del Camp Nou. Inoltre, il Club gestisce anche otto Barça Store in franchising.
Non è una coincidenza che il Barcellona si muova ora. Il mercato delle divise sportive vintage è uno dei segmenti retail a più alta crescita del decennio e si inserisce in un contesto sportivo particolarmente frizzante. Il mercato globale del merchandising sportivo con licenza, infatti, vale circa 36-40 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita attesa a oltre 60 miliardi entro il 2032. Ma è il segmento second hand a registrare i tassi di espansione più sostenuti. Attualmente, nel suo complesso (e dunque non solo nel segmento sport), l’abbigliamento second hand vale oggi circa 55 miliardi di dollari e dovrebbe crescere a un cagr del 15% fino al 2030, tre volte più velocemente del mercato dell’abbigliamento nuovo nel suo complesso.
Fonte: pambianconews.com


