Pupa Milano guarda oltreconfine. Focus su Sud America e nuovi mercati

Pupa Milano punta a rafforzare la propria presenza internazionale, con un’attenzione crescente verso i mercati emergenti. A delineare le prospettive del brand è Valerio Gatti, CEO di Micys Company, che indica nel Sud America una delle aree a maggiore potenziale per lo sviluppo. Tra i mercati internazionali già consolidati, Gatti cita Polonia, Olanda, Russia, Israele e Canada, mentre il Sud America sta mostrando segnali particolarmente interessanti. Tra le aree a maggiore potenziale c’è il Sud America, dove Pupa ha recentemente debuttato in Brasile. “È un Paese in cui siamo entrati da poco tempo e che, nonostante alcune difficoltà legate all’ingresso nel mercato e alla tassazione, ci sta dando delle ottime soddisfazioni”, afferma Gatti. Il piano di sviluppo prosegue inoltre in Cile, Perù, Uruguay e Argentina, attraverso un partner attivo sull’intero continente.

Parallelamente la strategia di espansione guarda anche a mercati più giovani, caratterizzati da dimensioni ancora contenute ma da interessanti tassi di crescita. “Ci sono Paesi emergenti in cui Pupa sta performando molto bene, come ad esempio l’Iraq e la Tunisia – racconta Gatti . Sono mercati che oggi non hanno ancora dimensioni commerciali rilevanti, ma mostrano tassi di crescita molto interessanti”.

Nei prossimi tre-cinque anni, la direzione dovrebbe essere ancora più orientata verso l’estero. La strategia di espansione guarda infine a nuovi territori. Pupa sta lavorando sul Sudafrica, considerato un mercato africano di particolare interesse per dimensioni e volumi, e sull’India, dove il percorso di ingresso è ancora in una fase precedente. L’Africa, secondo Gatti, rappresenta comunque un’area prospettica per il settore beauty, destinata ad acquisire crescente rilevanza accanto ai grandi mercati di Cina e India.

Per Pupa, quindi, il percorso di sviluppo internazionale passa da un equilibrio tra il consolidamento delle aree storiche e l’apertura verso nuovi territori, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del brand nei mercati globali.

Fonte: pambianconews.com

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