Alibaba punta al luxury

Alibaba corteggia i grandi marchi del lusso. E per attirarli ad aprire negozi online sulle proprie piattaforme promette di rimuovere tutti i prodotti contraffatti dai suoi siti e di combattere i venditori non autorizzati.

Una strategia che sembra pagare: per i big del lusso garantisce un ulteriore ingresso sul mercato cinese e un alleato contro i falsi. Per Alibaba significa rafforzare la propria posizione in vista dell’initial public offerting: i grandi marchi infatti aumentano il lustro di Alibaba e mostrano la serieta’ del colosso contro il falso, fenomeno spesso associato alla Cina.

L’importanza di Alibaba come mercato per il lusso e’ emersa nei mesi scorsi, quando alcuni big quali Gucci e Yves Saint Laurent hanno denunciato il colosso dell’ecommerce, accusandolo di rendere possibile sulle sue piattaforme la vendita di prodotti contraffatti. Due settimane dopo l’azione legale e’ stata ritirata con i big del lusso che hanno messo in evidenza di essersi accordati per lavorare insieme in buona fede per ridurre la contraffazione.

Ha cosi’ convinto Burberry, Este’e Lauder e Clinique. Non appena hanno aperto i loro store sul sito Tmall, i prodotti con quei marchi venduti da parti terze sono scomparsi dal sito. Al contrario, il numero di rivendori non autorizzati di prodotti Gucci – che non ha un negozio su Alibaba – a giugno e’ cresciuto a 69 da 63 di aprile. Lo stesso trend si e’ visto per capi d’abbigliamento firmati Giorgio Armani e Ralph Lauren, anch’essi assenti su Tmall.

In Cina, il prezzo medio pagato per gli articoli aumenta a seconda dell’età del cliente. L’importo medio speso dai consumatori nella fascia under-20 era di RMB 726 (EUR 85). Questa cifra sale a RMB 1.657 (EUR 194) per i consumatori tra i 25-29 anni e continua a salire per il gruppo dei quasi 50enni, che ha cliccato il mouse per una media di RMB 2, 108 (EUR 246) per beni considerati di lusso. Un dato che il colosso dell’ecommerce ha subito captato a suo beneficio.

Tratto da ilsole24ore.it

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