Lindt Italia cresce a doppia cifra in Gdo tra innovazione e premiumness
A sostenere questo risultato hanno contribuito diversi fattori: l’ampliamento della distribuzione in-store, il rafforzamento dell’esecuzione al punto vendita sui principali franchise, l’incremento degli investimenti in comunicazione e le performance positive dei nuovi lanci, come racconta Giulia Muzzin Scevola, marketing director di Lindt Italia.
Quanto vale il mercato italiano per Lindt & Sprüngli?
Lindt Italia rappresenta un mercato strategico per il Gruppo, in quanto parte della regione mondiale maggiore, quella europea, che nel 2025 ha fatturato 2,96 miliardi di franchi svizzeri con una crescita organica del 15,3% rispetto all’anno precedente. Questa area costituisce il 50% del fatturato totale del Gruppo, che nel 2025 ammonta a 5,92 miliardi di franchi svizzeri.
Quali sono i canali in cui Lindt Italia ha performato meglio nel 2025?
Abbiamo registrato una crescita significativa nel canale moderno, con vendite a valore in aumento del 9,1%, una performance superiore al mercato. Prosegue così il trend positivo della nostra quota di mercato, portato avanti con continuità negli ultimi dieci anni, che ci conferma come secondo player del comparto e protagonista nel contributo alla crescita e alla premiumizzazione della categoria cioccolato (fonte: Circana, fy 2025). Se il canale moderno ha rappresentato il principale driver della crescita assoluta del fatturato, anche il canale retail ha mostrato trend positivi, con incrementi a doppia cifra superiori all’11%. Il canale tradizionale, inoltre, ha performato positivamente, registrando un risultato che non si osservava da tempo. A questi risultati ha contribuito un marcato effetto valore, legato agli aumenti di prezzo connessi all’andamento dei costi del cacao, insieme a una forte equity di marca, che ha consentito di mantenere un’elasticità della domanda contenuta.
Una delle principali problematiche della filiera nell’ultimo anno è stato proprio il prezzo del cacao. Quanto è aumentato il costo della materia prima e in che modo avete agito per affrontare questa problematica?
Negli ultimi anni abbiamo registrato una riduzione significativa del raccolto di cacao a livello globale. Tali condizioni hanno determinato un forte incremento del prezzo del cacao, che ha raggiunto i massimi degli ultimi cinquant’anni. Lindt & Sprüngli Italia ribadisce la propria missione di incantare il mondo con un cioccolato che si distingua non solo per il gusto, ma anche per la sua eccellente qualità, con un assortimento caratterizzato da ingredienti di primissima scelta e tecniche di produzione d’eccellenza. Da questo credo, nasce l’impegno nel mantenere elevati standard qualitativi senza mai scendere a compromessi. Di conseguenza, abbiamo scelto di preservare invariate le nostre ricette, a discapito dei prezzi, con lo scopo di continuare a garantire ai nostri consumatori il gusto e la qualità che da sempre ci prefiggiamo di offrire.
Che ruolo hanno le promozioni in un contesto di inflazione?
La categoria del cioccolato presenta una forte componente di acquisto d’impulso; pertanto, la presenza in volantino e su extra display nei principali momenti promozionali della stagione rappresenta una leva chiave per sostenere la conversione all’acquisto. Nell’attuale contesto economico, la promozione assume un ruolo ancora più rilevante come strumento di penetrazione, consentendo di ampliare la base acquirenti e di rendere la categoria accessibile anche ai consumatori meno propensi all’acquisto a prezzo pieno.
I prodotti più performanti di Lindt a scaffale nel 2025?
Nel corso del 2025 il canale Gdo ha continuato a rappresentare un driver strategico per Lindt Italia e ha chiuso l’anno con un +16% di fatturato rispetto al 2024, a testimonianza della solidità del modello commerciale e dell’efficacia delle strategie implementate. Un risultato trainato, in particolare, dalle categorie snack e tavolette, che hanno beneficiato di innovazione, supporto promozionale e forte riconoscibilità di marca. All’interno di questo contesto, il segmento tavolette ha assunto un ruolo di primaria importanza, registrando una crescita della quota di mercato a valore di +0,5 punti e rafforzando significativamente il proprio peso sul totale canale. La performance della categoria è stata sostenuta, da un lato, da lanci di prodotto particolarmente efficaci, come le tavolette Lindt Dubai Style Chocolate, capaci di intercettare nuovi trend di consumo e ampliare la base acquirenti; dall’altro, da un supporto costante e strutturato dei key franchise, tra cui le tavolette Excellence che hanno raggiunto l’ambizioso traguardo di diventare la prima marca del mercato delle tavolette.
A proposito di trend, quali hanno caratterizzato il mondo cioccolato nell’ultimo anno?
L’anno si è contraddistinto per una crescita significativa del segmento tavolette, trainata dal fondente e dai prodotti al pistacchio, tra cui le tavolette Lindor ed Excellence Pistacchio. In questo contesto, di grande rilevanza è stato anche il lancio della linea Lindt Dubai Style Chocolate, ispirata alla ricetta virale sui social media per il suo ripieno al pistacchio e pasta kataifi. È nata dell’eccellente lavoro dei nostri team, che hanno saputo intercettare tempestivamente un trend emergente e, in poco tempo, trasformarlo in realtà attraverso lo sviluppo di una linea dedicata e una campagna di comunicazione al suo supporto. Il risultato è stato di notevole successo, in particolare, la performance è stata trainata dalla tavoletta di cioccolato al latte, prodotto di punta della gamma, che si è affermata come la prima referenza nel mercato delle tavolette in termini di rotazioni a valore nel mese di ottobre.
Oltre a Lindt Dubai Style Chocolate avete lanciato altre novità di recente?
Il 2025 si è caratterizzato per un ulteriore ampliamento della già affermata gamma Lindor, con l’introduzione di nuove referenze: Lindor Shortbread con granella del famoso biscotto scozzese, e Tavoletta Lindor Tiramisù, ispirata al dessert preferito dagli italiani. Anche il segmento tavolette ha rappresentato un importante ambito di innovazione per Lindt Italia durante l’anno passato. La linea Excellence Fusion è caratterizzata dall’incontro del finissimo cioccolato fondente Lindt con uno strato di cioccolato bianco, al latte o al latte con cristalli di sale, e ha rappresentato un’apertura della gamma Excellence, dedicata alla degustazione del cioccolato fondente, verso gusti più morbidi e avvolgenti. Di grande rilevanza è stato anche il lancio della linea Lindt Dubai Style Chocolate. Al suo successo sono seguiti i formati pralina e snack, per offrire al consumatore prodotti adatti a diverse occasioni di consumo, per poi proseguire negli ultimi mesi con le due variazioni di ricetta: le tavolette Lindt Dubai Style Chocolate al cioccolato bianco ed extra fondente 70%.
Obiettivi di sostenibilità?
Lindt si impegna ormai da anni a sviluppare packaging sostenibili in Italia e nel mondo, come testimoniato anche dal nostro Sustainability Report 2024. Parlando degli stabilimenti italiani, è già dal 2013 che abbiamo intrapreso la transizione verso un design più sostenibile, senza compromettere la sicurezza alimentare e la premiuness distintiva di Lindt. Questo impegno è testimoniato anche dalle nostre partecipazioni al bando Conai, dove ogni anno vengono premiati uno o più progetti. Collaboriamo anche con laboratori certificati per comprovare che i nostri sviluppi siano migliorativi in termini di riciclabilità. Come strategia, il gruppo Lindt & Sprüngli si è fissato cinque importanti obiettivi: acquistare carta e cartone provenienti da foreste certificate; aumentare il numero di imballaggi realizzati con materiali riciclati e ridurre l’utilizzo di plastica vergine; mettere continuamente e proattivamente in discussione l’intero portafoglio di imballaggi e impegnarci a ridurre i materiali utilizzati; progettare i nostri imballaggi in plastica affinché siano riciclabili; aumentare la quantità di packaging disegnato per essere riciclabile.
Come si sta evolvendo la strategia di comunicazione di Lindt?
Nonostante la televisione resti il mezzo con la copertura più ampia e che intercetta la maggior parte degli investimenti, lo scenario di categoria vede un decremento degli investimenti verso la comunicazione televisiva, confermando invece gli investimenti sui mezzi digitali con l’obiettivo di garantirsi una copertura adeguata e rafforzare la propria identità e notorietà. La strategia di comunicazione si estende al luogo e momento fondamentale per il contatto con i clienti, ovvero il punto vendita, verso cui vengono concentrate molte risorse a scaffale e attività di secondary placement. Dal punto di vista del contenuto, invece, gli asset principali sono il legame con il cioccolato e l’iconica figura del Maître Chocolatier.
Che sfide attendono il comparto del cioccolato nel prossimo futuro?
Il mercato del cioccolato e dei segmenti adiacenti è in continua evoluzione; i consumatori sono più inclini alla sperimentazione e la pressione sulle filiere produttive è sempre più forte. Dal nostro punto di vista, una delle sfide sarà continuare a intercettare i trend di consumo, coglierne opportunità di premiumizzazione e in parallelo coltivare concetti di innovazione solidi e duraturi, che portino vera incrementalità per la categoria. È un lavoro che richiede ascolto, capacità di analisi e una profonda conoscenza del prodotto. Nonostante queste difficoltà, siamo fiduciosi che il team Lindt abbia le competenze necessarie per affrontare questa sfida, come già dimostrato dal rapido sviluppo della linea Dubai Style Chocolate, ispirata alla ricetta virale sui social media. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale il mantenimento degli alti standard qualitativi che ci distinguono, nonostante le attuali difficoltà del mercato del cacao. Ciò significa investire in materie prime eccellenti, innovazione di produzione e sostenibilità, per offrire ai consumatori un cioccolato che rispecchi i valori dell’azienda e la qualità che da sempre ci prefiggiamo di offrire. Siamo fiduciosi che continuando a nutrire l’equity del nostro brand, che è già la più forte in Italia nel mondo del cioccolato, sempre più consumatori sceglieranno di spendere un premium price per momenti di qualità davvero appaganti.
Fonte: distribuzionemoderna.info


