Pandora inaugura in Vietnam il suo più grande stabilimento produttivo
Con un investimento di 150 milioni di dollari, il gruppo danese rafforza la propria capacità industriale e diversifica la produzione oltre la Thailandia. Il nuovo impianto di Ho Chi Minh City potrà realizzare fino a 60 milioni di gioielli all’anno e, a pieno regime, impiegherà 7.000 persone.
Pandora amplia la propria presenza industriale in Asia con l’apertura in Vietnam del suo più grande stabilimento produttivo. Secondo quanto riportato da Reuters, il gruppo danese specializzato in gioielli ha investito 150 milioni di dollari, pari a circa 130 milioni di euro, per realizzare il nuovo impianto a Ho Chi Minh City. Si tratta del primo sito produttivo dell’azienda al di fuori della Thailandia, dove finora si concentrava l’intera attività manifatturiera del gruppo, articolata in tre stabilimenti.
L’investimento risponde a una duplice esigenza strategica: aumentare la capacità produttiva e diversificare la presenza industriale, riducendo la dipendenza da un unico Paese. Con l’entrata in funzione del nuovo impianto, il quarto a livello mondiale, Pandora prevede di incrementare la propria capacità complessiva di circa il 50%. Una volta raggiunto il pieno regime, la struttura darà lavoro a circa 7.000 persone.
Una capacità produttiva di 60 milioni di gioielli l’anno
Descritto da Pandora come il più grande stabilimento al mondo dedicato alla produzione di gioielli, il sito vietnamita avrà una capacità potenziale di 60 milioni di pezzi all’anno. L’impianto contribuirà a sostenere lo sviluppo globale del gruppo e sarà destinato a servire l’intera rete produttiva e commerciale internazionale, senza essere legato a specifici mercati di esportazione.
«Inizialmente, il Vietnam rappresenterà circa il 15% della nostra capacità globale, ma quando raggiungeremo la piena capacità entro il 2030, costituirà un terzo della nostra capacità totale», ha dichiarato Berta de Pablos-Barbier, CEO di Pandora.
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