Hermès inaugura il 25° stabilimento produttivo in Francia

Sono ora 25 gli stabilimenti produttivi in Francia di Hermès, che ha inaugurato venerdì la sua ultima sede pelletteria a Loupes, nei pressi di Bordeaux. La struttura, spiega la maison nella nota, è attualmente focalizzata sulla produzione delle iconiche borse ‘Kelly’, con un progressivo ampliamento verso altri modelli rappresentativi della sua offerta, come la ‘Constance’ e la ‘Bride de jour’.

La scelta di partire dalla ‘Kelly’ non è casuale: si tratterebbe infatti del prodotto più complesso da realizzare e rappresenta, secondo il management (presente all’inaugurazione insieme alle autorità locali), un banco di prova ideale per la formazione dei nuovi artigiani.

Gli stabilimenti di pelletteria del gruppo sono tutti localizzati in Francia e impiegano mediamente circa 260 artigiani ciascuno. Il percorso di inserimento prevede 18 mesi di formazione, mentre la piena autonomia produttiva viene generalmente raggiunta dopo circa cinque anni. Diverso invece il discorso per le calzature, la cui produzione è in larga parte dislocata in Italia.

L’inaugurazione arriva in un momento delicato per il settore del lusso. Hermès presenterà i risultati dopomani, mercoledì 15 aprile, in seguito a Lvmh e Kering, che li dirameranno rispettivamente questa sera e domani. I timori ci sono, e anche su Hermès i mercati sono sembrati più cauti, sollevando il dubbio che anche la sua tenuta tipicamente anticiclica possa vacillare di fronte alle criticità della congiuntura geopolitica e macroecnomica. Tutti i titoli del lusso, d’altronde, hanno reagito con titoli in flessione all’incertezza dei conflitti in Medio Oriente, che rischiano di compromettere i consumi globali.

Nonostante ciò, Hermès continua a distinguersi per una maggiore resilienza rispetto ai competitor e dunque una maggiore fiducia, come sembrerebbe testimoniare il piano di espansione produttiva che non conosce sosta. Guardando la futuro, infatti, la maison prevede l’apertura di altri tre siti produttivi in Francia entro il 2030.

 

Fonte: pambianconews.com

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