RI INTERVIEW. Alessandro Broglia: “Sostenibilità e PPWR: un reset normativo per l’intero comparto”

Intervista ad Alessandro Broglia, Co-Founder di Up2You.

Quali sono oggi i principali cambiamenti che stanno trasformando l’approccio delle aziende Retail alla sostenibilità?
Negli ultimi anni la sostenibilità è passata dall’essere percepita come pura compliance o marketing a leva strategica per creare valore, rafforzare la competitività e rispondere alle aspettative di clienti, investitori e stakeholder. Un percorso ESG strutturato e data-driven non è più un’opzione, ma un elemento essenziale per crescita e resilienza nel lungo periodo. Nel retail e nell’e-commerce, tre driver stanno guidando questo cambio di paradigma. Il primo è la comunicazione trasparente: dire “sostenibile” non basta più, servono misurazioni difendibili, e la direttiva EmpCo spinge in questa direzione, aiutando a evitare il greenwashing e a superare il greenhushing, la paura di comunicare che oggi fa perdere clienti e opportunità, come mostra una ricerca del nostro Centro Studi Up2You. Il secondo è il packaging: il PPWR chiede di ripensare l’intero ciclo di vita degli imballaggi, riducendo il superfluo e favorendo il riciclo. Il terzo è l’AI come infrastruttura: integrarla sui propri dati per governare i processi e le decisioni. Applicata al demand forecasting, ad esempio, taglia l’invenduto, riducendo costi, sprechi ed emissioni sull’intera filiera.

PPWR non solo come obbligo, ma come opportunità di innovazione. Dal vostro osservatorio, cosa cambia concretamente per un’azienda Retail dal 12 agosto 2026 e cosa si rischia ad arrivare impreparati?
Il PPWR è una vera pietra miliare, un “reset normativo” per l’intero comparto. Il cambiamento più dirompente sta nello strumento giuridico: essendo un Regolamento e non una Direttiva, è immediatamente vincolante nei 27 Stati membri, garantendo un’armonizzazione senza frammentazioni locali. Le priorità ruotano attorno a tre direttrici: ridurre i rifiuti eliminando l’over-packaging alla fonte, promuovere il riuso e incrementare gli imballaggi riciclati con lo standard del Design4Recycling. Con la piena esecutività dal 12 agosto 2026 scattano obblighi immediati come la Dichiarazione di Conformità e l’iscrizione ai registri EPR in ogni Paese in cui si vende. Qui emerge un aspetto sottovalutato: il PPWR assegna ruoli diversi in base a cosa l’azienda fa con ciascun imballaggio, così un’unica realtà può ritrovarsi fabbricante, importatore e distributore finale insieme, cumulando obblighi differenti. Le imprese che arrivano impreparate non rischiano solo una sanzione, ma il blocco della merce in dogana o il ritiro dagli scaffali.

Di fronte a una sfida così trasversale, da dove dovrebbe partire concretamente un’azienda? E come la accompagna Up2You in questo percorso?
Il primo passo è sempre la mappatura: capire quali ruoli l’azienda ricopre, per prodotto e per Paese, e fotografare l’intero parco imballaggi. Da lì discende tutto il resto. In Up2You mettiamo a disposizione un approccio che combina le competenze verticali del nostro team di esperti e la nostra tecnologia proprietaria potenziata dall’AI. Lavoriamo su tre livelli: un assessment e una gap analysis del portafoglio imballaggi rispetto a tutti i requisiti della PPWR, differenziati per entrata in vigore; il supporto nell’implementazione delle azioni correttive necessarie per essere allineati al regolamento, includendo anche il coinvolgimento dei fornitori tramite la nostra piattaforma proprietaria; e un monitoraggio di compliance continuo. In tutti questi passaggi è l’AI ad alleggerire il carico di lavoro operativo. Un progetto che prepara l’azienda a un percorso di sostenibilità più ampio e ne determina un reale vantaggio, non solo nel breve termine.

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