Save The Duck: apre flagship nel cuore di Milano

Save The Duck, il marchio di piumini 100% animal free, celebra la ripartenza della capitale economica italiana post emergenza Covid-19 inaugurando un flagship in via Dante 3, proprio a due anni dall’apertura del primo monomarca in via Solferino 12.

“Il concept store è costruito all’insegna dell’omnicanalità, con il chiaro intento di azzerare i confini tra offline e online materiali, un esempio su tutti: il personale di vendita grazie ad occhialini realizzati ad hoc per il virtual remote shopping, può abilitare i singoli a mostrare in tempo reale ai potenziali clienti comodamente seduti sul divano di casa i capi esposti nello store, discuterne le caratteristiche, e a rispondere a tutti i loro dubbi e/o curiosità”, ha spiegato Nicolas Bargi, amministratore delegato del marchio che lui stesso ha ideato nel 2011 partendo dalle proprie convinzioni etiche. “Fondamentale, poi, in linea con i valori del brand, il discorso della sostenibilità: per il rivestimento degli arredi è stata usata una malta a base di calce naturale e lolla di riso e per la finitura delle pareti una pittura murale a base di calce di fossa a lunga stagionatura e pula di riso. Abbiamo quindi affiancato al nostro ribbon di plastica riciclata materiali naturali, riciclati e riciclabili al 100%, puntando ad un processo costruttivo circolare e sensibile alle filiere locali, che minimizzi l’impatto ambientale dei nostri punti vendita».

Quest’apertura rientra nel programma di investimenti nei canali di vendita diretti per il triennio 2018-2020 avviato da Progressio Sgr, azionista di maggioranza della società dal marzo 2018, volto all’opening di store in location strategiche e al rafforzamento della presenza nel canale online.

Prima B-Corp nel mondo fashion in Italia, certificazione che distingue le aziende che volontariamente rispettano i più alti standard di responsabilità e trasparenza in ambito sociale e ambientale, Save The Duck si rivolge a un target globale molto sensibile alle questioni ambientali e animaliste (i capi dell’azienda sono 100% animal free e dunque non utilizzano piume, pellami, pellicce e in generale materiali/tessuti di derivazione animale). Nel 2019 l’azienda guidata da Nicolas Bargi è stata dichiarata «Azienda dell’Anno» dalla no-profit a sostegno dei diritti degli animali PETA (People for Ethical Treatment of Animals) e, tra gli altri riconoscimenti in palmares, c’è la menzione speciale al Premio Eccellenze d’Impresa 2019 targato GEA, Harward Business Review Italia e Arca Sgr, nella categoria «crescita e sostenibilità», dedicato a imprese operanti in Italia che si siano distinte per prestazioni straordinarie in termini di innovazione, internazionalizzazione, crescita e sviluppo dei talenti.

Save The Duck prevede di chiudere il 2020 con un fatturato a quota 35,5 milioni di euro e un EBITDA del 20% circa.

Fonte: it.fashionnetwork.com

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