Smart Retail Award 2025 – Intervista a Paolo Garino – LIGHT

Nel Retail contemporaneo, il punto vendita si conferma sempre più come uno spazio narrativo, capace di evocare emozioni, stagionalità e immaginari di marca. In particolare, il POP design diventa uno strumento strategico per trasformare l’esposizione del prodotto in un’esperienza memorabile, capace di coniugare creatività, funzionalità e risultati commerciali duraturi.

In questo contesto si inserisce “Pastiglie Leone: Natale in Candyland!”, il progetto realizzato da LIGHT per Pastiglie Leone, vincitore dello Smart Retail Award 2025 nella categoria POP Durevoli.

“Natale in Candyland!” celebra l’attimo magico che precede il Natale, portando nei punti vendita l’universo di dolcezze di Pastiglie Leone attraverso un’atmosfera giocosa e incantata. Il progetto si distingue per una struttura modulare e personalizzabile, realizzata con lastre in piuma, metallo e cartotecnica resistente, capace di adattarsi a spazi e formati differenti e di valorizzare con coerenza ed eleganza la nuova collezione di pack natalizi. Un POP che unisce estetica ed efficienza, trasformando l’esposizione in un’esperienza sensoriale in grado di aumentare la visibilità del brand e supportare concretamente le performance di sell-in e sell-out.

Abbiamo intervistato Paolo Garino, CEO di LIGHT per farci raccontare la visione creativa, le scelte progettuali e gli obiettivi di un POP che trasforma l’attesa del Natale in un momento di pura meraviglia.

Da dove nasce l’idea creativa di “Natale in Candyland!” e come avete lavorato sull’immaginario di Pastiglie Leone per tradurre lo spirito natalizio in un progetto POP così evocativo?
“Natale in Candyland!” nasce dalla volontà di amplificare uno dei tratti distintivi del brand: la capacità di evocare un immaginario senza tempo, fatto di dolcezza, colori brillanti e meraviglia.

Abbiamo lavorato sull’attimo che precede il Natale, quel momento sospeso in cui l’attesa diventa essa stessa esperienza, traducendolo in un universo visivo incantato e immersivo.
I pack natalizi sono stati valorizzati e resi protagonisti dal mondo che abbiamo creato per loro: Candyland. Un mondo ispirato, da un lato, dall’emozione di un bambino che sta per scoprire l’incanto, con addobbi festosi, confezioni colorate, il gingerbread che accoglie allegramente e la scalinata che invita a entrare; dall’altro, dalla magia del luogo in cui le dolcezze prendono vita, la Fabbrica della Felicità di Pastiglie Leone, protagonista dell’iconico spot con cui il brand ha debuttato in TV nel 2024.
Il POP diventa così uno spazio narrativo, capace di trasportare il consumatore all’interno dell’universo di Pastiglie Leone.

Il progetto unisce estetica, modularità e durabilità dei materiali. Quali sono state le principali sfide nel bilanciare impatto visivo, funzionalità e adattabilità a diversi contesti di vendita?
Abbiamo tradotto l’immaginario di Candyland in elementi concreti di design: moduli, colori, materiali e scenografie che dialogano con i pack, trasformando l’esposizione in un’esperienza immersiva e coerente con l’identità del brand. La sfida principale è stata garantire che questo

impatto visivo forte rimanesse funzionale e adattabile ai diversi contesti di vendita, dai punti più piccoli alle grandi superfici. Abbiamo sviluppato una struttura modulare, solida ma leggera, che permette con figurazioni flessibili senza perdere coerenza estetica. La scelta di materiali duraturi come lastre in piuma, metallo e cartotecnica resistente ha permesso di coniugare estetica e
funzionalità, rendendo il POP efficace sia sul breve che sul lungo periodo.

Trasformare l’esposizione dei pack in un’esperienza sensoriale è uno degli obiettivi dichiarati del progetto. Quanto conta oggi, secondo voi, la capacità del POP di raccontare una storia e coinvolgere emotivamente il consumatore?
Oggi il POP ha un ruolo sempre più centrale nel costruire una relazione tra brand e consumatore. In un contesto Retail saturo di stimoli, la capacità di raccontare una storia e di coinvolgere emotivamente diventa un fattore determinante per emergere e creare valore.

Trasformare l’esposizione dei pack in un’esperienza sensoriale significa andare oltre la semplice funzione espositiva e attivare un immaginario riconoscibile, capace di generare curiosità, familiarità, desiderio, e far prendere vita al pack. Quando il POP riesce a esprimere in modo coerente i codici del brand, accompagna il consumatore in un percorso intuitivo e memorabile, rafforzando il legame emotivo e influenzando positivamente il momento della scelta.
In questo senso, il POP diventa un vero e proprio strumento narrativo, in grado di unire storytelling, emozione e funzionalità.

Il premio nella categoria POP Durevole riconosce soluzioni pensate per avere valore nel
tempo. In che modo “Natale in Candyland!” interpreta questo concetto e quali sono, secondo voi, le direzioni future del POP design nel Retail?
“Natale in Candyland!” interpreta il concetto di POP durevole andando oltre la semplice durevolezza dei materiali e concentrandosi sul valore del progetto nel tempo. La durabilità è stata pensata sia in termini fisici, attraverso la scelta di materiali solidi e riutilizzabili, sia progettuali,

grazie a una struttura modulare e riconfigurabile che consente al POP di adattarsi a spazi, formati e necessità diverse nel corso del tempo e di trasformarsi, grazie all’integrazione di nuovi elementi, in scenari inediti.
Questo approccio permette di estendere il ciclo di vita dell’allestimento, ottimizzando l’investimento e riducendo gli sprechi, senza rinunciare all’impatto visivo e alla coerenza con l’identità del brand.
Guardando al futuro, crediamo che il POP design nel retail sarà sempre più chiamato a rispondere a una molteplicità di esigenze: sostenibilità ambientale, flessibilità progettuale e capacità di generare valore nel tempo. Questo significa superare la logica del POP come elemento isolato o puramente stagionale, per evolvere verso sistemi modulari e riconfigurabili, pensati per adattarsi a contesti di vendita diversi e a cicli di utilizzo più lunghi.
In questo scenario, il POP diventa uno strumento strategico di marca, capace di coniugare estetica e funzionalità con una visione responsabile, dialogando in modo coerente con lo spazio Retail, accompagnando il consumatore lungo l’esperienza d’acquisto e supportando gli obiettivi di lungo periodo del brand.

Vuoi diventare socio

di Retail Institute Italy?