Boom del Made in Italy

Altagamma, associazione tra le imprese dell’eccellenza italiana, ha appena presentato una corposa ricerca (affidata a Boston consulting group e a Exane Bnp paribas) per capire come si muoverà il lusso. Sono stati intervistati 10mila consumatori nei 10 principali Paesi del mondo del lusso e sono stati mappati più di 100 brand coinvolgendo anche 20 capo azienda in imprese leader del settore. La prima indicazione è che il lusso si muoverà molto. I 755 miliardi di euro spesi oggi dai consumatori diventeranno 1 trilione nel 2021, tra sei anni. E a contribuire alla crescita saranno soprattutto i consumatori Top, cioè coloro che spendono in media 20mila euro all’anno in lusso personale ed esperienziale.Secondo Boston consulting group i due terzi della crescita del prossimo decennio sarà organica e avrà diverse velocità. Da soli i consumatori Top (che rappresentano il 4% del numero dei consumatori mondiali) genereranno il 40% della crescita in valore e quattro aree del mondo contribuiranno al 55% della crescita: Stati Uniti, Cina, Europa e Medio Oriente. Secondo gli esperti a crescere di più sarà il mercato del cosidetto «lusso esperienziale», più veloce del lusso personale. Tra le categorie, la più rapida nell’espansione sarà ancora la pelletteria seguita da abbigliamento e gioielleria.Per gli analisti scelti da Altagamma, il «made in» resta un asset irrinunciabile, «con circa l’80% dei consumatori che dichiara di verificare l’origine dei prodotti acquistati, soprattutto nei Paesi emergenti». In questo ambito, il made in Italy rimane in cima alle classifiche di preferenza, eccetto per gli orologi, dove la Svizzera rimane il Paese di riferimento, e le automobili, dove in testa c’è la Germania. Sul fronte del «made in» va, però, detto che sta salendo il peso degli Stati Uniti e del Regno Unito, sempre più riconosciuti come centri di qualità: il made in Us è cresciuto del 10% nel 2014 e il made in Uk del 7%.

I gruppi della moda e del lusso si sono trasformati progressivamente in retailer e adesso gli analisti di Exane Bnp paribas avvertono che gli investimenti nel retail devono essere guidati dall’esame delle performance like for like, ovvero senza nuove aperture. Negli ultimi anni le performance miglior sono state di Hermès e Richemont, mentre Burberry, Ferragamo e Moncler hanno il maggior potenziale di sviluppo.

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